Genero interazioni?

Citando l’Ansa che a sua volta cita lo staff di Blogmeter sul cosa considerare per un’azienda al momento di “sponsorizzare” un cosiddetto influencer: “si deve valutare una serie di variabili quali/quantitative, ad esempio, il settore in cui l’influencer è più rilevante… definire le metriche da considerare all’interno dei diversi social… fondamentale misurare l’engagment, ovvero la somma delle interazioni generate, ma anche la reach, che è la somma di fan e followers… e la frequenza di pubblicazione di contenuti”.

Ed ora sono più confuso…

In tutto questo come si colloca luomoconlaciabatta?

In quale settore sono rilevante? Non mi piazzo male nella sociopatia, e posso dire la mia nella misoginia e nelle relazioni arboree e corticali. Sull’abbracciare alberi e cortecce insomma.

Sulle metriche sorvolo perché sinceramente non ho capito. Se qualche compositore volesse venirmi in aiuto apprezzerei.

Genero interazioni.

Di questo sono certo.

Ma più che altro nel traffico, o dal secondo giro in poi.

Anche sulla reach tralascio, perché quasi vi conosco tutti, e chi più e chi meno ci si vede in giro.

Infine sulla pubblicazione dei contenuti… Scrivo quando c’ho da dire e senza una cadenza prestabilita.

Quano ho cominciato ‘sta storia scrivevo in treno. La saga di Bimbominkia è nata così.

Ma mica sempre sono ispirato. E quindi, da questo punto di vista sono inaffidabile, mi rendo conto.

Forse è per questo motivo che ancora non mi hanno contattato per vendere il dominio. O le grandi case automobilistiche non fanno a gara per omaggiarmi di un Suv e mi tocca far riparare la frizione della mia.

Un influencer è uno che viene visto come esempio da mille e mille genti e da queste sostanzialmente imitato. E quindi omaggiato di abbigliamento e gadget di modo da poter “penetrare” il giovanil mercato.

O tipo.

E sono anche sicuro che ci sia chi ci fa soldi.

Tuttavia…

Uno degli scopi de ‘sto sito è proprio offrire altri punti di vista. Di incoraggiare ad usare la propria testa. Camminare con le proprie gambe.

E sbagliare -volesse il cielo- anche solo perché si segue un istinto, e non una moda.

E comunque resto ancora confuso su quella questione della metrica.

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