Un uomo…

Il post è un post al negativo. Perchè nasce dall’esigenza di spiegare a me stesso, per capire un momento, come NON deve essere un uomo. Come non deve esserlo anche agli occhi di un bambino. O agli occhi di una donna.
E pensa che ti ripensa ne è nata una lista, certo non esaustiva, di qualità necessarie.
La lista è assolutamente personale e non sogna neanche lontanamente di interpretare il pensiero delle lettrici. Giusta premessa per non restare single per un tempo senza fine. Indipendentemente dal numero di queste. Perchè si sa, ‘ste cose portano sfiga.
Né tantomeno il pensiero dei piccoli lettori. Che c’è solo da imparare… Altro che interpretare!
Ecco… Un uomo deve avere occhi di bambino.
E non deve mai e poi mai vergognarsene.
In questi occhi ci deve stare tutto il mondo. Ci devono stare tutti gli uomini e tutte le donne, e deve restare spazio ancora.
Un uomo deve essere le sue parole e deve essere le sue azioni.
Ne consegue (come diceva  il Bardo) che non sarà mai men che sincero.
Men che onesto.
Men che coerente.
Un uomo deve proteggere.
Tutto quel che è da proteggere perchè più debole. Anche se lo si odia o non lo si condivide.
Un uomo deve difendere e rispettare. Soprattutto la bellezza in tutte le sue meravigliose forme.
Un uomo protegge donne e bambini.
Non c’è interpretazione.
Né dubbio.
Deve saper ascoltare. Deve saper imparare. Un uomo non smette mai di imparare. Solo se sarà in questa predisposizione d’animo ascolterà tutti.
Un uomo sorride.
Un uomo ride.
E apprezza la gioia delle persone. Anche quando in lui alberga la tristezza.
Un uomo aiuta a crescere.
Sostiene.
Sa farsi carico. Anche quando la vita decide che ancora e ancora… E ancora.
E ringrazia. Anche di questo.
Un uomo sa mentire. E se costretto a farlo se ne prende il peso. Ma appena potrà, spiegherà. Ma se non potesse sarà solo un altro fardello.
Il Tempo, di fronte ad un uomo così, si ferma.
Si fa da parte. Chiede se serve qualcosa, se può dare una mano.
Lo Spazio si dilata. Nascono giochi infiniti in angoli bui. Angoli per giocare con bimbi. Angoli  che poco hanno, ma che la fantasia sa trasformare.
Un uomo crea e protegge tutto questo.
Un uomo accompagna nel Lungo Viaggio.
Un uomo tiene mani.
Un uomo, mi spiace, ma non ha bisogno di bei vestiti. Anche se ovviamente ben vestito sarebbe più gradevole.
Ha bisogno di mani vere. Di occhi che rischiano e non nascondono. Di un sorriso che dica “questo sono io”.
Non di bei vestiti.
Un uomo sa piangere. Ed in tutta sincerità se ne frega pure.
Accoglie le lacrime e ci si aggrappa per il tempo che serve.
Che è come per un attimo tornare bambini. Quando era tutto molto più semplice.
Appunto… Un uomo conosce la semplicità.
Sa che Tutto si può ridurre a Poco. Che in un attimo c’è l’Universo.
Un uomo è la Natura. E la Natura è l’uomo.
Quindi non farà mai nulla per offenderla. Per ferirla.
Un uomo è tutto questo. Lo è in ogni istante e in ogni istante è libero di non esserlo.
Ma sapendolo vi tenderà.
Come un fiume tende al mare.