Incipit

Quando mi è stato chiesto di descrivere questo blog l’han fatto davanti ad una birra scura. Una stout. C’erano anche patatine fritte, ricordo.

Quando mi è stato chiesto mi è sembrato difficile semplificare in una sola frase. Mi sembrava riduttivo. Come fai a descrivere un luogo non luogo delle opinioni? Dei sentimenti? Dei “cambiamo ‘sto mondo”?

Ed allora ho pensato che descrittiva sarebbe stata la funzione. Il perché.

Poi ognuno avrebbe capito che il fine poteva giustificare diversi mezzi. Poteva giustificare la recensione come il post al vetriolo. L’esempio di vita come il brano del mese.

La funzione, lo scopo, lettore è parlarti ed ascoltarti come nell’ultimo momento di lucidità prima di prender sonno. In quel preciso istante in cui la stanchezza ti toglie uno strato alla volta tutte le tue corazze. Tutte le tue maschere. Quando io posso, e tu puoi, vedere quel che c’è dietro.

Quando non ti vendi storie, e non ne compri.

Ed allora, solo allora, condividere qualcosa. Liberi di cambiare idea, tu ed io. Ma ognuno con qualcosa in dono.

Lo scopo, alla fine, è farti arrivare sincero e degno della tua attenzione il mio pensiero.

Lo scopo, alla fine, è ascoltare il tuo.

Se non vieni qui con quest’animo, tuttavia, va bene lo stesso.

Ma con questo spirito troverai di più.